Un Po’ di cucina e sport

Un Po di cucina per raccontare la storia, i luoghi e le tradizioni.

Sfide sportive e gastronomiche sulla riviera emiliana

“Un Po in Tavola” mette in gustosa competizione le eccellenze culinarie dei Comuni coinvolti: Anolino morbino di Mezzani, Tortelli di zucca di Casalmaggiore, Spalla Cotta e vino Fortana di San Secondo, Spalla Cruda e birra artigianale di Sissa, torta fritta e vino Lambrusco di Torrile, salumi tipici della Bassa e Tortel Dols di Colorno, Parmigiano Reggiano di Sorbolo, Tortelli d’erbetta di Parma;

L’Emilia Romagna è un giacimento gastronomico ricchissimo, con una varietà unica nel mondo. Questa ricchezza però non può essere attrattiva se non tiene conto della cucina tradizionale, del concetto di cucina del territorio (legato alle materie prime) e di qualcosa di enormemente più importante: la qualità.

Per dare valore a tutto il territorio, la cucina deve essere di qualità, con ricerca di materie prime selezionate, rispetto delle tradizioni e ricerca dell’innovazione.

Un Po di Sport sarà un tour enogastronomico lungo gli argini emiliani e lombardi del grande fiume, degustazioni e serate food, insieme ad incontri sul tema della nutrizione e dei corretti stili di vita, tanto sport sulle spiagge, escursioni naturalistiche, mostre, spettacoli lungo le rive del fiume più grande d’Italia.

 

Spalla cotta di San Secondo vs Spalla Cruda di Palasone

Il 2 giugno iniza ufficialmente Un Po di Sport a tutto Sprint: partirà dalla piscina Aquablu il 1° Triathlon Sprint Citta di San Secondo, nuoto 750, bicicletta percorso pianeggiante di 20 km in un unico giro, corsa 5 km, arrivo alla Rocca dei Rossi. Oltre alla sfida tra i triatleti, San Secondo sarà anche terra di sfida ideale, tra la Spalla Cotta di San Secondo e la Spalla Cruda di Palasone. Un salume con due lavorazioni diverse che affonda le radici nella cultura contadina dei popoli rivieraschi.

L’origine di questo salume risale al medioevo, la spalla cruda da molti è considerato il salume più antico della bassa con i primi riscontri storici risalenti al 1170, mentre l’esistenza della spalla cotta è certificata già nel XII secolo in un atto notarile del parmense.

Le due versioni della spalla differiscono per la lavorazione, ma entrambe si prestano per gustose ricette. La Spalla Cotta viene servita calda tagliata a coltello, può essere servita come antipasto con torta fritta, oppure può diventare un gustoso secondo, accompagnata da purè di patate, in isalata e si utilizza anche come ripieno per i tortelli. Il caratteristico taglio a mano con la fetta grossa ed irregolare è il modo migliore per gustarne tutti i profumi, in abbinamento con la “Fortanina” vino dolce e fruttato.

La spalla cotta di San Secondo era uno dei salumi preferiti di Giuseppe Verdi.

 

Aspettando Don Camillo e Peppone…

La seconda Tappa ci vede spostarci a Guastalla con la bellissima TO WALK: una camminata non competitiva con partenza dal centro città e che si snoda per la golena del Po con le varie stazioni per i colori e che ha visto lo scorso anno alla prima edizione, la partecipazione di 3500 persone, il 25 di Giugno, con incontro finale di Boxe sul porto. Anche qui lo sport sarà l’occasione per incontrare e conoscere meglio la cucina reggiana. Elemento principe della cucina di Reggio Emilia è il maiale, allevato fin dal medioevo nei territori circostanti. Dal suino, oltre ai salumi, viene ricavato lo strutto, ingrediente base nelle cucine reggiane. Grande importanza viene data al formaggio, quasi esclusivamente Parmigiano-Reggiano, ed ai latticini, come il burro. Tra le verdure spiccano gli spinaci e le bietole, usati in due dei più noti piatti reggiani: i tortelli verdi e l’erbazzone.

Si torna a Guastalla il 4 settembre per partire in biciletta lungo le ciclabili del Po ed arrivare a Sissa Trecasali, in modo da percorrere l’itinerario completo delle tappe di un Po di Sport (tappa in via di definizione).

 

Tortello di Zucca vs Anolino Morbino

La tappa di Mezzani e Casalmaggiore sarà una sfida a “Tutto Beach” con tornei di beach soccer, beach volley, beach golf, un gara regionale di canottaggio. Il porto a tutto food vedrà una gustosa sfida tra le tipiche paste ripiene specilità emiliana, in particolare la sfida tra i tortelli di Zucca lombardi e gli anolini parmigiani.

L’origine dei tortelli di zucca, si inserisce nell’antica e popolare tradizione culinaria di paste ripiene dell’Italia settentrionale. Tale tradizione risale almeno al Basso Medioevo mentre la zucca – come componente – risale a dopo il 1500, all’affermarsi della coltivazione dei nuovi ortaggi provenienti dall’America Centrale. Lo scopo di tali preparazioni era di ottenere un piatto gustoso e nutriente, con quel poco che l’economia contadina forniva.

I Tortelli di zucca sono il piatto simbolo della cucina mantovana, ma è diffuso, con poche varianti, anche nelle vicine province di Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Cremona. La caratteristica saliente di questo piatto è la combinazione del sapore dolce della zucca, con il salato del formaggio grana, con il dolce-amaro degli amaretti ed il piccante della mostarda. Assieme ai tortelli cremaschi, è l’unico altro piatto di pasta ripiena dolce della Lombardia.

Mentre l’anolino a Mezzani se ne cucina uno molto particolare: l’Anolino Morbino, che tra gli ingredienti è inserita una erba che nasce sulle sponde del Po con proprietà “afrodisiache”, particolarità unica della quale si sta ancora studiano il vero effetto.

 

Aspettando il tortel dols

A Sacca di Colorno nel 2015 si sono giocati i tradizionali giochi di una volta, corsa nei sacchi, pignatta, tiro alla fune. La grande eccellenza culinaria qui è il Tortél Dóls. Un piatto tipico della tradizione culinaria della bassa parmense ed in particolare del comprensorio di comuni tra Colorno, Mezzani, Sissa, Torrile e Trecasali. La tradizione vuole che la nascita del Tortél Dóls risalga all’epoca della Duchessa Maria Luigia d’Austria. Si narra che in occasione di particolari ricorrenze la Duchessa era solita offrire ai barcaioli di Sacca di Colorno un primo piatto di tortelli dal ripieno agrodolce. Per promuovere questa ricchezza nel 2008 nasce la Confraternita del Tortél Dòls: impegnata a trasmettere alle nuove generazioni il sapore e l’arte della preparazione di questa ricetta e promuovere la coltivazione locale dei suoi principali ingredienti.

Ogni secondo weekend di ottobre, si svolge il Gran Galà del Tortél Dóls, un evento culturale e gastronomico organizzato dalla Confraternita del Tortél Dóls e dedicato alla degustazione di questo tradizionale primo piatto.

 

Tra un tiro di Calciobalilla ed una fetta di spalla cruda

Il 17 1 18 settembre, nella tappa di Sissa Trecasali tra i Boschi di Maria Luigia, la Nautica di Torricella e la Fornace di Gramignazzo, invece, tra una partita di calciobalilla, una passeggiata nei boschi, una partita di basket ed un ballo si potrà conoscere e gustare la Spalla Cruda, regina dei salumi parmensi, forse ancora poco conosciuta, ma che merita attenzione per lo splendido sapore.

La spalla cruda, è da sempre nella cultura norcina italiana, ma la sua particolare cura artigianale, ne ha reso difficile la produzione industrializzata, questo ha portato molte aziende ad abbandonare questo splendido salume.

Da diversi anni si è cercato di ridare il valore a quello che è un prodotto dell’eccellenza gastronomica, da sempre cultura dei norcini della “bassa parmense” e della zona di “Palasone” in particolare, dove trae le sue origini. La spalla si ottiene dalla lavorazione delle carni di suini (dai 220 fino ai 250 kg), il pezzo pregiato utilizzato è la gamba anteriore. La spalla del maiale, che è taglio di carne ricco di tendini e nervi si differenzia dalla parte da cui si ricava il prosciutto per la presenza di un osso centrale che praticamente la separa in due parti, la scapola, mentre la parte da cui si ricava il prosciutto è interessata soltanto dall’osso cilindrico del femore. La presenza dell’osso rende molto difficile la sua stagionatura, per cui la spalla cruda è una specialità che non è molto diffusa ed è prodotta solo da pochissimi artigiani. La spalla viene salata leggermente, per un tempo non superiore ai cinque giorni, insaccata all’interno della vescica naturale del suino e legata manualmente. Dopo una breve asciugatura di qualche giorno viene messa a stagionare in umide e buie cantine per almeno 15 mesi. Assume la stessa forma di un Fiocco di Culatello, ma si può distinguere grazie al pezzo di corda che cade a penzoloni nella parte inferiore.

Grazie a Slow Food è stato creato un presidio, ed un consorzio. Il prodotto riporta il marchio “Consorzio della Spalla Cruda di Palasone” (che ha sede a Sissa) e può provenire solo dagli stessi otto comuni della Dop del Culatello di Zibello, ovvero Polesine Parmense, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa e Colorno».

Proprio per rispettare la tradizione, il prodotto del consorzio può essere solamente prodotto da settembre a marzo, nei mesi freddi.

 

La grande storia dello sport corre a Torrile

Il 24 e 25 settembre “Corri a Torrile”, la prima maratona inserita nel territorio comunale, una gara totalmente immersa nel verde dei parchi del Ducato. Seguiranno tornei di tennis tavolo, con i campioni italiani, tiro con l’arco, tornano per l’occasione i “Giochi del Portico” e la ormai classica gara di pesca al lago di Bezze. Nella tappa di Torrile si potrà gustare il lambrusco, vino rosso frizzante (può essere secco, amabile, dolce). Tante le aziende che sul territorio sono cresciute con la produzione di questo vino che nasce dalla cultura contadina, e anticamente si serviva nelle osterie dentro a scodelle di ceramica. In campagna si usava bere durante i lavori nei campi, con il caldo estivo, il “mezzo vino”: lambrusco ed acqua, per togliere la sete e grazie agli zuccheri ridare un pò di energia ai contadini.

 

La nascita della forma di Parmigiano Reggiano

1-2 ottobre l’ultima tappa a Sorbolo vuole essere la conclusione ideale di un percorso di benessere e corretti stili di vita, concetti che verranno sviluppati attraverso convegni sulla prevenzione della salute e lo sport. Tantissimi sport a cielo aperto, evento clou delle giornate saranno il campionato di Boxe e la prima edizione della “Parma Welness” fiera delle attività da palestra. Per l’attenzione al benessere si darà grande rilievo al Re indiscusso dei formaggi il Parmigiano Reggiano, grazie alle sue caratteristiche nutrizionali: meno grasso, più proteico, con meno lattosio, apporta un’ottima concentrazione di calcio, e nonostante la quantità di sodio e colesterolo sia comunque alta, resta ottimo anche per diete e per gli sportivi.

Le origini di questo formaggio risalgono al Medioevo e vengono generalmente collocate verso il XII secolo, quando, attorno ai monasteri benedettini e cistercensi, comparvero i primi caseifici, edifici a pianta quadrata o poligonale dove avveniva la lavorazione del latte e la stagionature. Durante la prima edizione di Un Po di Sport, è stato realizzato anche uno spettacolo teatrale dedicato alle origini di questo preziosissimo alimento.

Queste sono solo alcune cose che potrete scoprire, giocare, vedere e gustare durante la manifestazione un Po di Sport, nata per far vivere la riviera del grande fiume, la nuova riviera emiliana.

 

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